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Home Chiesa parrocchiale Il campanile

Il campanile

campanile 1Nel 1899, sul campanile della nostra chiesa parrocchiale, che ha come base parte della antica torre del Castello demolito nel 1848, veniva installato il nuovo concerto di cinque campane "in do grave", fuse dalla ditta Fratelli Bianchi di Varese.

Il campanile cuspide compresa è alto metri 38. Venne ristrutturato nel periodo ricompreso settembre-dicembre 1998 da una impresa edile di San Cipriano Po su progetto dell' Arch. Palmieri di Dorno.

Da documenti esistenti nell' Archivio Parrocchiale risulta che il prevosto don Luigi Galassi, per far fronte alla spesa, indisse una sottoscrizione e in un registro sono riportati i nomi degli oblatori che si erano impegnati a versare uha quota annua (da una lira a cinque lire) per tre anni; provvedevano alla raccolta delle quote i "collettori" delle varie contrade del paese.

Nella "bolletta" rilasciata dal pesatore, certo Boncompagni, il 29 dicembre 1899, risulta il peso totale delle campane:(quintali 49,35) e del castello di ferro a sostegno: (quintali 43,28).

Le campane furono prelevate alla stazione ferroviaria di Gropello Cairoli da carri tirati da coppie di buoi dell'agricoltore Giuseppe Cuzzoni (Mistròu), proprietario del podere in "contrada di Pavia" e furono issate fino alla cella campanaria, a circa trenta metri, con una complessa operazione tramite corde, catene e paranchi.

Su ogni campana stava a cavalcioni un operaio della fonderia Bianchi che dirigeva con la voce e coi gesti le varie operazioni di sollevamento.

La fonderia di Varese, che aveva fuso le vecchie campane del peso di quintali 25,09, ebbe in totale, dal curato e tesoriere don Secondo Passerini, il 21 luglio 1908, la somma di lire 9800,06.

Alla raccolta dei fondi contribuì con lire 3300 il Comune che così rinnovò il diritto al suono delle campane in determinate circostanze: mezzogiorno, scuola (la campana suonava alle 8,45 e alle 13,15), incendio (a martello), vaccinazioni, orologio.

Da alcuni anni le campane vengono messe in movimento per mezzo di un congegno elettronico con programmi prestabiliti.

Ogni campana aveva la sua funzione, un significato, un suo richiamo nella vita della parrocchia.

Il "campanone", la campana più grande, oltre a segnare le ore, diffondeva i suoi rintocchi lenti e gravi per annunciare la morte (ingunìa) e il funerale dei parrocchiani; il concerto delle cinque campane (campanà) dominava in occasione di battesimi, matrimoni e feste solenni.

Seguiva in ordine di grandezza la "quarta" che suonava all' Ave Maria del mattino, della sera e al mezzogiorno; la "terza" era la campana che dava il segnale della scuola (ore 8,45 e 13,15) e della Messa feriale del Prevosto; suonava a martello in occasione di incendi e durante la benedizione del tempo nell'imminenza di temporali; la "seconda" suonava per le messe feriali degli altri sacerdoti e l'ultima, la più piccola, per chiamare al catechismo i bambini in determinati periodi dell'anno (Avvento e Quaresima).campana seconda 1899

Su ogni campana c'è una iscrizione latina e una invocazione.

In occasione dei battesimi o funerali di bambini (un tempo ne morivano tanti) il sacrestano saliva alla cella campanaria e suonava le cinque campane battendo su una tastiera (la dina-dana). Nella Settimana Santa, quando le campane rimanevano mute dal Giovedì Santo al sabato mattina, le cerimonie venivano annunciate dal gracidio della "trica e traca", un rudimentale strumento di legno messo in funzione sul campanile dai chierichetti

 
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